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LE COLTURE La nostra attenzione all’ambiente ci ha portati nel 2003, come naturale approdo,ad entrare in regime biologico: le coltivazioni sono attuate senza l’ausilio di fertilizzanti chimici, diserbanti e insetticidi, con ricorso ad ampie rotazioni colturali e uso di sementi biologiche (OGM-FREE), secondo il reg. CE 834/07. Le coltivazioni sono destinate principalmente all’uso zootecnico (prati stabili, erba medica, mais trinciato) oppure all’alimentazione umana (frumento,orzo,orticole, uva da vino).
IL PRATO STABILE- FORAGGIERO O POLIFITA Il prato stabile non ha subito alcun intervento di aratura o dissodamento, non coltivato e lasciato a vegetazione spontanea per moltissimo tempo,da un minimo di 12 mesi fino anche a centinaia di anni: è mantenuto esclusivamente attraverso lo sfalcio,la concimazione e l’irrigazione. Ampia è la varietà di piante erbacee presenti nel prato ed aumenta con l’avanzare dell’età dello stesso: le graminacee sono preponderanti (loietti, poe, festuche) in misura minore sono le leguminose (trifogli), poi aromatiche spontanee. Sono presenti spesso piante definite “infestanti”, che sono tollerate se presenti in piccola percentuale. I prati stabili vengono utilizzati prevalentemente per l’alimentazione dei bovini da latte: qui è il regno del Parmigiano Reggiano che si fregia del marchio DOP. |